"SCOPRI COME FUNZIONA"

 

 

"Picchio Verde House" è un edificio a basso consumo energetico in classe A e, per il suo riscaldamento, consuma circa il 90% in meno rispetto ad un fabbricato di tipo tradizionale. Tutto ciò è stato reso possibile grazie al connubio tra involucro edilizio ed impiantistica.

L'edificio di circa 216 mq consuma in media 180,00 Euro all'anno. Vediamo di giustificare questa cifra che potrebbe sembrare un'assurdità (rispetto a ciò a cui siamo abituati!).

Una casa in classe A consuma meno di 30 kWh/m2 anno. Picchio Verde House ha un fabbisogno di 20 kWh/m2 anno (calcolo inerente il capoluogo di provincia, Cuneo. Il fabbisogno per il Comune di Saluzzo è pari a 17 kWh).

Cosa significa questo? Si presume che 10 kWh equivalgano a 1 litro o metro cubo di combustibile al metro quadro (gasolio o gas).

Facciamo un paragone tra una casa in classe G (come la maggior parte degli edifici esistenti) e una casa in classe A come Picchio Verde House considerando di dover riscaldare una superficie di 216 mq in entrambi i casi.

CLASSE G 

 fabbisogno energetico 160 kWh/m2 anno = 16 litri o m3 di combustibile

CLASSE A (Picchio Verde House)

fabbisogno energetico 20 kWh/m2 anno = 2  litri o m3 di combustibile

 

16 litri  x 216 m2 = 3.456 litri /anno

 

2 litri x 216 m2 = 432 litri / anno

 

Picchio Verde House consuma quindi circa 1/10 rispetto ad un fabbricato tradizionale. 

 

Generalmente siamo abituati a considerare di bruciare questi 432 litri o m3 di combustibile tramite una caldaia.

In realtà, nel nostro caso, al posto della caldaia viene utilizzata una pompa di calore che è un macchinario molto più efficiente di una caldaia ed assolve alle stesse identiche funzioni: scalda l'acqua per l'impianto termico ma senza bruciare un combustibile. Utilizza infatti l'energia elettrica. 

La pompa di calore consuma in un anno 904 kWh elettrici (per un prezzo medio di 0,20 Euro al kilowatt) che equivale ad un totale di Euro 180.

In realtà Picchio Verde House produce interamente tutta l'energia di cui ha bisogno tramite un impianto fotovoltaico, quindi questi 180 Euro non vengono sostenuti. 

Picchio Verde House è quindi un edificio a IMPATTO ZERO perché non immette Co2 in atmosfera grazie all'auto produzione di energia.

  

Impianto fotovoltaico totalmente integrato che usufruisce degli incentivi del Conto Energia, in regime di "scambio sul posto".

Ma per ottenere questi risultati, ovviamente l'edificio deve presentare determinate caratteristiche. Vediamone alcune.

1) L'edificio deve essere perfettamente "a tenuta" all'aria

Vale a dire che non bisogna permettere all'aria esterna di entrare in alcun modo all'interno dell'edificio. Ci sono appositi  nastri che vengono applicati alle guaine del tetto, ai telai e falsi telai dei serramenti ecc. Non devono esserci aperture di nessun tipo verso l'esterno, a meno che non si prendano determinati accorgimenti.

 

 

 

2) La serramentistica deve essere adeguata

Il sole  può essere sfruttato anche direttamente come energia termica all'interno dei nostri edifici. Ecco perché abbiamo cercato di favorire grandi aperture sul lato sud proprio per permettere l'apporto solare passivo e gratuito. Nel nostro caso, gli infissi sono doppio vetro sul lato sud (per facilitare l'apporto solare passivo all'interno dei locali), triplo vetro sul lato est (dove invece c'è bisogno di un maggior isolamento).  Inoltre il serramento non viene esclusivamente schiumato ma è dotato di guaine auto-espandenti per evitare infiltrazioni d'aria.

 

 

3) Occorre evitare i ponti termici

L'edificio praticamente deve essere "rinchiuso" all'interno di un involucro che deve essere continuo e senza alcuna interruzione. Vengono applicate delle tecniche particolari per evitare il ponte termico dei passa-fuori del tetto. Inoltre tutti i muri e solette sono staccate dalla terra utilizzando appositi materiali come il vetro cellulare. 

 

 

 

3) Isolare! Isolare! Isolare!

Un bell'isolamento a cappotto dello spessore di 18 cm in EPS intorno alla casa, e uno strato di fibra di legno di 27 cm sul tetto (che è più adatta dell'EPS soprattutto in estate in quanto ha un tempo di sfasamento più lungo rispetto all'EPS).

 

 

 

 

 

4) Impiantistica (per questo, vedere la sezione "il cuore della casa")